Cosè il free ride? E' sciare su terreni vergini, dove non vi è traccia della devastante azione dei gatti delle nevi, quegli orrendi cingolati preposti ad addomesticare i terreni di montagna... E' andare dove vogliamo con due assi ai piedi come facevano gli antichi, dialogando con la montagna senza pretendere di asservire il territorio alle nostre esigenze....Tutto qua....Free ride....Libera cavalcata....Semplice no?
Permettere la pratica dello sci alle masse promettendo la quasi totale indennità dai rischi pare che sia ormai la nuova missione dei gestori delle stazioni sciistiche.
Un tempo, lo ricordo bene, si andava a sciare mettendo in preventivo di tornare casomai con una gamba rotta, ora non ci se lo può più permettere, pena il calo della produzione e la riduzione del PIL nazionale, a quanto pare!!!
E allora via, con schiere di liberi professionisti e imprenditori pronti a portare in tribunale intere stazioni sciistiche per la sola presenza di un molesto sassolino sulla pista , sassolino bastardo che, non sia mai, potrebbe danneggiare legamenti a quanto pare più preziosi di quelli di Ronaldo!!!
Alla faccia loro noi andiamo in giro per monti, a volte facendo uso degli impianti ( ma scendendo poi il più lontano possibile dalle piste ), a volte salendo con le pelli di foca sotto agli sci, e garantisco che non c'è forma d'arte più piacevole ed effimera che il dipingere linee sulla neve vergine, sapendo che verranno cancellate alla prima folata di vento.
Certo un pò di rischio c'è, e allora?
L'area del Monte Bianco è tra le più pazzesche al mondo per questo.
Guardatevi due foto e venite a farci un giro....Se non siete tanto esperti magari è meglio se prendete una guida, o magari no, se proprio siete di quelli che volete picchiarci il muso sopra...Sappiate solo che il terreno quassù non è dei più sicuri....
Insomma, siamo grandi e in grado di decidere per noi stessi quindi...fate come volete.
Come disse una volta Vasco dal palco, " FATE QUEL CAZZO CHE VI PARE, MA FATELO BENE!!!"
La seraccata della Valleè Blanche
Salendo al colle del Torrione d'Entreves, sul ghiacciaio del Toula
Il seracco della Noir, una delle varianti più belle della Vallèe Blanche
Al rifugio del Pavillon, dove fra l'altro si mangia benissimo
Il versante sud del Monte Bianco, in primo piano il pendio del Col d'Entreves